
Data: 22 ottobre 2026
Orario: 8:30 – 17:00
Sede: Centro Pastorale Paolo VI, Sala do Bom Pastor, Ourém–Fátima, Portogallo
I confini tra pellegrinaggio, spiritualità, turismo e tempo libero sono diventati sempre più fluidi, pur rimanendo distinti i bisogni e le aspettative delle diverse tipologie di visitatori. Questa sessione analizzerà l'evoluzione delle motivazioni dei visitatori nell'ultimo secolo ed esaminerà il rapporto tra religione, spiritualità e turismo. Sarà inoltre approfondito il modo in cui le città santuario creano opportunità per vivere esperienze significative di spiritualità, cultura e storia.
I santuari sono al tempo stesso luoghi di culto, custodi del patrimonio culturale europeo e spazi di espressione artistica. L'architettura, la musica sacra, le arti visive, i musei e le tradizioni locali contribuiscono a plasmare il modo in cui i visitatori percepiscono e vivono questi luoghi.
Piuttosto che domandarsi se le chiese stiano diventando musei, questa sessione esplorerà come i santuari possano valorizzare le proprie tradizioni religiose ampliando al contempo il loro ruolo di centri dinamici di cultura, interpretazione, creatività e dialogo. L'arte e la cultura saranno considerate non semplicemente come elementi complementari dell'offerta, ma come strumenti essenziali di mediazione tra le tradizioni sacre e la società contemporanea.
Le città santuario europee stanno entrando in una fase di profonda trasformazione. I cambiamenti demografici, la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale, il cambiamento climatico e l'evoluzione del panorama religioso rappresentano al tempo stesso sfide e opportunità per il futuro dei luoghi sacri.
Questa sessione analizzerà come le città santuario possano rafforzare il proprio ruolo quali luoghi d'incontro tra spiritualità, cultura e società contemporanea. L'obiettivo è individuare strategie che consentano di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, promuovere l'innovazione e la resilienza e continuare a essere, nei decenni a venire, vivaci centri di pellegrinaggio, accoglienza e vita comunitaria.
Ogni sessione sarà aperta da una relazione introduttiva (Keynote Lecture) tenuta da un esperto di fama internazionale e sarà seguita da una tavola rotonda interdisciplinare.
Le lingue ufficiali della conferenza saranno l'inglese e il portoghese, con servizio di interpretazione simultanea tra le due lingue.

